mercoledì 10 maggio 2017

SEMBRA TUTTO COSI' SEMPLICE E POI? #sapere per #fareimpresa

Illusione:

proiezione in ambito immaginario di elementi che non troveranno corrispondenza nella realtà. 

·         -Vuoi sapere quanti soldi deve restituirti la tua banca? Forse la LIQUIDITÀ che ti serve è già NELLA TUA AZIENDA!

·         -Analisi gratuita del conto corrente per il rilevamento dell'anatocismo bancario e consulenza per ottenere il rimborso degli interessi anatocistici e rilanciare la tua azienda.
·         La necessità di ottenere sempre e comunque elevati profitti  porta gli Istituti di Credito e Società Finanziarie a contravvenire ripetutamente a leggi e specifiche esistenti in materia (applicazioni di interessi ultralegali).

·         -Sei interessato a scoprire gli addebiti illegittimi nella gestione del tuo conto corrente?

La realtà dei fatti:

·         -Vittime del mutuo e della società di controllo usura e anatocismo xxx Spa

·         -Oristano, XXX Spa ed è ancora Lite Temeraria

·         -I Tribunali di tutta Italia tutti concordi: “le perizie della XXX XXX Spa, del Dott XXX, con i “pro-veritate” dell’Avv XXX e le “note esplicative” dell’Avv XXX , sono infondate e prive di prove”

·         -Società che promette di difendere da usura denunciata da clientiImprenditori e privati cittadini hanno presentato esposti in diverse procure: lamentano di essere stati indotti a far causa alle banche sulla base di conteggi "inattendibili e incompleti”. Il centro, già sanzionato dall'Antitrust per pubblicità ingannevole, vanta poi l'uso di un software certificato dall'università di Bologna, che però nega. Al contrario collabora con la discussa Università popolare di Milano, in cui ricoprono ruoli di vertice i suoi fondatori.

RIFLESSIONE


Il controllo dell'usura e l'anatocismo gratuito non può essere il mezzo per la vendita di una perizia, la valutazione dei diritti bancari di una azienda è solo uno step di una valutazione molto più complessa e articolata. Il mero controllo delle sole posizioni bancarie con la speranza di avere ritorni per creare liquidità alla tua azienda, può diventare l'ultimo respiro prima della tomba.



ATTIVA studi integrati aiuta imprese e professionisti  ( commercialisti, avvocati), ad avere la verità inconfutabile sullo stato di salute delle aziende( con strumenti terzi e di Banca d’Italia).
Usura e anatocismo possono essere il male minore quando non si conosce la realtà inconfutabile che ti permette di agire.
Puoi agire col il check-up aziendale a 360° che ti consente di: individuare le cause che hanno portato l’azienda alla situazione di difficoltà; determinare la consistenza ed il valore del patrimonio aziendale e i punti di forza dell’attività; ricercare il rilancio dell’attività e dell’operatività aziendale; sviluppare un piano di ristrutturazione e riorganizzazione aziendale; negoziare con banche, fornitori e clienti le modalità di attuazione del piano di ristrutturazione.

sabato 6 maggio 2017

martedì 2 maggio 2017

PERCHE' SI FALLISCE? #sapere per #fareimpresa

Ogni fallimento è spunto di riflessione, facciamoci alcune domande e poi ricominciamo da capo.

1 Non vi date un obiettivo


2 Non sapete come darvi un obiettivo/ Non sapete cosa volete

3 Non sapete come quantificare l'obiettivo e quindi come misurare se lo avete ottenuto

4 Non sapete darvi obiettivi intermedi per raggiungere il grande obiettivo

5 Avete scelto un obiettivo non adatto al mercato a cui vi rivolgete

6 L'obiettivo che avete scelto non valorizza le vostre capacità

7 Vi fate influenzare da chi vi dice che il vostro obiettivo è irrealizzabile

8 Non sapete dire no a chi cerca di deviarvi dall'obiettivo

9 Perdete tempo in attività che non vi aiutano a realizzarvi

10 Non pianificate correttamente l'esecuzione delle fasi per raggiungere l'obiettivo

11 Siete individualisti e non fate squadra

12 Non avete metodo

13 Vi rivolgete agli interlocutori sbagliati

14 Permettete alla famiglia di ostacolarvi



venerdì 28 aprile 2017

Caro commercialista se da domani non fossi più presente quanto mancheresti al tuo cliente?



Se vuoi diventare il punto di riferimento del tuo cliente e non essere uno dei tanti, devi differenziarti devi offrire nuovi servizi ad alto valore aggiunto che ti diano un  reddito
( magari passivo ) per il tuo studio a zero costi e senza aumentare i tuoi carichi di lavoro.
  
Tutto questo avviene se il commercialista evolve e muta le proprie competenze . 
Lo studio del commercialista deve trasformarsi e muoversi verso altre aree consulenziali più strategiche rivolte alla pianificazione aziendale e al controllo di gestione. Lo studio deve diventare un centro di consulenza dinamico e a 360°, che eroga servizi in partnership con altri esperti che abbiano le competenze necessarie di problem solver.

ATTIVA studi integrati con i suoi servizi, permette al Commercialista di creare il proprio network collaborativo, collegando a sè tutte le sue aziende clienti. Per lavorare in modo nuovo e fornire servizi innovativi, restando al centro del sistema.



mercoledì 26 aprile 2017

L’imprenditore ha troppi debiti: il giudice salva la sua abitazione Senna, sentenza in base a una legge antisuicidi. La casa non va all’asta


Mancava un soffio e la casa sarebbe finita in vendita. E, così un ex imprenditore di 65 anni residente a Senna, oltre ad essere oberato dai debiti, «colpevole» solo di aver lavorato tutta la vita, ma di non essere riuscito a tenere in piedi la propria azienda, avrebbe rischiato seriamente di finire sulla strada senza un tetto sopra la testa. Ed invece, il 3 marzo scorso, il Tribunale di Lodi, con una sentenza senza precedenti, ha sancito che la casa non è un bene qualsiasi ed ha sospeso la procedura di alienazione. Protagonista della vicenda a lieto fine è, appunto, un 65enne che, con la moglie, vive nella propria abitazione finita all’asta. A causa del mancato incasso di somme ed oppresso dal peso degli interessi bancari, nel 2007 l’uomo è stato costretto a chiudere la propria azienda, accumulando un debito molto maggiore dei beni a sua disposizione, casa compresa. Ma proprio l’eccesso di debiti e l’impossibilità di farvi fronte ha determinato la decisione dei giudici: quell’asta non s’ha da fare, nel nome del principio che gettare sul lastrico chi è in difficoltà non aiuta certo a ripagare i creditori. Sono stati gli avvocati Monica Pagano, Danilo Griffo e Matteo Marini con Laura Girelli a strappare una sentenza positiva dal giudice, appellandosi alla cosiddetta legge «salva suicidi», la numero 3 del 2012 che, in pratica, stabilisce che l’esecuzione non possa proseguire se l’insolvente è sovra-indebitato. "L'ex imprenditore e la moglie – ha sottolineato l’avvocato Pagano – si trovano in una situazione economica non idilliaca per colpe non imputabili a loro e la perdita della casa avrebbe rappresentato una violazione dei basilari principi di solidarietà del nostro ordinamento". Hanno, ovviamente, tirato un sospiro di sollievo anche i coniugi. "Nessuna fuga dai debiti – hanno voluto precisare –, ma se la nostra casa fosse stata venduta all’asta saremmo rimasti senza un tetto sulla testa e di certo non si sarebbe risolto il problema della morosità. La situazione insomma sarebbe soltanto peggiorata". Lo spirito della legge, che si rivolge ai privati, alle piccole imprese non fallibili e ai professionisti, fissa dunque alcuni «paletti» importanti: cioè stabilisce che l’accanimento non paga e che chi ha delle pendenze può continuare a disporre di un bene primario come la casa per trovare soluzioni che estinguano gradualmente il debito.

Il Giornale di MARIO BORRA

venerdì 21 aprile 2017

Stress da superlavoro?

La riflessione nasce da una esperienza personale che mi ha portato a riflettere se ne vale la pena anteporre il lavoro davanti a tutto anche se questo è una necessità.Alcune situazioni lavorative portano ad un forte stress e allora chiariamo a cosa può portare una condizione di stress prolungato.Lo stress prolungato porta a un incremento dei globuli bianchi che a sua volta induce un'infiammazione delle placche aterosclerotiche. È questo il meccanismo che collega lo stress al rischio di attacco coronarico e di infarto miocardico, secondo un nuovo studio che ha messo insieme alcuni dati raccolti in esseri umani con esami del sangue e test su topi.Lo stress viene chiamato in causa dagli studi in campo biomedico per un gran numero di patologie. Ma in base a quali meccanismi agisce? Una nuova ricerca pubblicata su “Nature Medicine”, chiarisce una correlazione fondamentale: quella tra stress prolungato e malattie cardiovascolari. Il risultato contribuisce a spiegare in che modo lo stress sia uno dei più importanti fattori di rischio per attacco cardiaco e infarto del miocardio.Secondo le conclusioni di Timo Heidt e colleghi del Massachusetts General Hospital e della Harvard University, autori dello studio, lo stress influenza negativamente il sistema immunitario inducendo un aumento dei globuli bianchi, che a sua volta determina un aggravamento dell'infiammazione delle placche aterosclerotiche nelle arterie, in soggetti con questa condizione.Stress e infarto, chiarita la correlazione, di una delle situazioni più frequenti nelle società di oggi. 
SBAGLIATO E' PENSARE CHE NON POSSA ACCADERE ANCHE A TE.
Io non fumo, non bevo, non ho il colesterolo, non sono obeso eppure non ne sono immune.
Buon W.E.