giovedì 20 aprile 2017

RESPECT #sapere per #fareimpresa



Il rispetto è come il denaro: alcuni lo pretendono, altri se lo guadagnano Il rispetto è un valore universale che tutti dovremmo adottare in maniera incondizionata. Tuttavia, esiste anche chi lo pretende per se stesso senza considerare gli altri, reclamando un diritto che perde così ogni aspetto di empatia o vicinanza emotiva. IL rispetto che tu dai a un cliente deve essere restituito e viceversa.

Rispetto per il tempo che dedichi al cliente.

Rispetto per il valore che dai al cliente.

Rispetto per la professionalità che offri a un cliente.



mercoledì 19 aprile 2017

POCHE PAROLE #sapere per #fareimpresa

Le persone aggressive, intimidatorie e controllanti possono rendere la vita molto difficile a chi deve trascorrere quotidianamente del tempo in loro compagnia.
Quando si ha a che fare con qualcuno che adotta queste modalità comportamentali (un capo crudele, un amico che critica sempre o un parente senza scrupoli) molto spesso capita di avere timore di interagire.
Se ti riconosci sappi che non sarai mai considerato leader, punto di polarizzazione, centro focale del gruppo.









venerdì 14 aprile 2017

LA FELICITÀ AUMENTA LA PRODUTTIVITÀ DELLA TUA AZIENDA #sapere per #fareimpresa

Dagli esperti nelle risorse umane arrivano 10 consigli per favorire il benessere e la felicità dei lavoratori, fino a poco tempo fa il benessere del fornitore interno ( dipendente) era utopia, oggi sono sempre di più le imprese che si avvalgono del modello di consapevolezza per migliorare il clima all’interno della propria azienda.
Un dipendente non stressato contribuisce a valorizzare gli asset intangibili di un’azienda?
Certo. Il dipendente offre la propria capacità professionale all’azienda soprattutto se si sente coccolato, amato. Un approccio nuovo in cui il cuore viene prima della mente è il nuovo modello di evoluzione aziendale, oggi deve partire dal “cuore” delle persone la valorizzare dell’azienda.
10 strategie per rendere felici i dipendenti.
1. Offrire spazi per la crescita: per i lavoratori è fondamentale sapere di avere la possibilità di avanzare nella carriera, con numerosi benefici per la produttività e il rendimento in ufficio.
2.  Offrire un buon programma di formazione: attivare progetti formativi aziendali favorisce non solo l'effettivo miglioramento delle competenze, ma anche una il potenziamento della soddisfazione e dell'autostima dei dipendenti.
3. Concedere piccoli bonus: i premi aziendali, anche di piccola entità, contribuiscono a rendere i lavoratori più motivati.
4. Concedere autonomia ai lavoratori: una maggiore autonomia nella gestione delle proprie mansioni, o degli orari di lavoro, rappresenta una notevole dimostrazione di fiducia da parte del datore di lavoro.
5. Creare un ambiente favorevole in ufficio: se i rapporti tra colleghi sono sereni anche la produttività aziendale ne gioverà.
6. Ove possibile promuovi il telelavoro, consentire ai dipendenti (se richiesto) di svolgere una parte delle loro da casa potrebbe rappresentare un ottimo incentivo per migliorare le proprie prestazioni lavorative.
7. Favorisci la concentrazione, stop alle comunicazioni inutili (via email, ad esempio) che rischiano di rallentare il lavoro e far perdere la concentrazione.
8. Offrire un pacchetto unico di benefici: gli esperti in HR consigliano di predisporre specifici "pacchetti di servizi" a favore dei dipendenti, ad esempio voucher finalizzati a favorire i servizi di cura (baby sitting, assistenza ai familiari anziani e simili).
9. Aiutare i lavoratori a vivere uno stile di vita sano: le aziende dovrebbero investire il più possibile nella salute e nel benessere dei propri lavoratori.

10. Concedere brevi ma salutari pause dal lavoro: lasciare ai dipendenti un po' di tempo libero, per navigare su Internet o dare un'occhiata a Facebook, rappresenta un ottima strategia per migliorare il loro rendimento.


venerdì 24 marzo 2017

LAVORARE CON UN CACCIATORE DI TESTE, brevi consigli. #sapere per #fareimpresa

Headhunter  tradotto in italiano cacciatore di teste è la nuova figura professionale, di provenienza anglosassone, che ha iniziato ad affermarsi in Italia a partire dagli anni ’90. Il cacciatore di teste opera  nel processo di executive search, la gestione delle risorse umane in grandi aziende o istituzioni.
II cacciatori di teste possono essere estremamente importanti per aiutarti a cambiare lavoro. Chiamati anche reclutatori aziendali o manageriali, i cacciatori di teste sono consulenti esterni che assumono candidati per posizioni aperte prima che esse vengano pubblicizzate. Quando le aziende cercano personale per posizioni di altissimo livello, spesso appaltano il compito a un cacciatore di teste per trovare un piccolo gruppo di candidati eccellenti. Se vuoi una corsia preferenziale per un impiego importante, lavorare con un cacciatore di teste può essere un'ottima opportunità. 
Scegline uno legato al tuo campo, ad esempio alle tecnologie sanitarie, scienza e tecnologia, benessere e medicina.
Tieni con te un curriculum aggiornato e pronto prima di contattare un cacciatore di teste. I reclutatori non scrivono curriculum, quindi devi averne uno pronto.
Chiedi a qualche amico o contatto di rivedere il tuo curriculum e di suggerirti qualche miglioramento.
Non aspettarti che un cacciatore di teste ti trovi un lavoro. Il loro compito è riempire delle posizioni con qualcuno, ma non sarai necessariamente tu. Utilizza i cacciatori di teste per integrare le tue ricerche lavorative.
Un reclutatore serio non colleziona curriculum per riempire la propria banca dati - a cosa gli servirebbe? Il suo obiettivo è combinare personale e aziende, ma sono necessarie molte informazioni per ottenere ciò. Questo include un buon curriculum che renda giustizia al candidato (non una pagina piena di elogi) e delle informazioni aggiuntive recuperate da persone al telefono. I reclutatori saranno più soddisfatti se sei adatto anche alla cultura dell'azienda oltre che ai requisiti tecnici. E a volte le informazioni che fornisci ai reclutatori possono aprirti la strada per altre posizioni alle quali puoi essere più adatto.
Piuttosto che insistere su ogni dettaglio di un lavoro, verifica sul sito del reclutatore se si tratta di un professionista legittimato. I reclutatori non riveleranno il nome del loro cliente durante il primo colloquio con te perché hanno bisogno di proteggere i loro interessi.
Non fornire mai informazioni come numeri di sicurezza, informazioni bancarie, nome da nubile della madre, nomi di membri della famiglia, nomi di impiegati o di dirigenti di vecchi lavori a chiunque dica di essere un cacciatore di teste e voglia offrirti un impiego. Queste informazioni devono essere comunicate di persona all'azienda dopo la tua assunzione.


giovedì 16 marzo 2017

PERSONE E AZIENDE DEL FUTURO #sapere per #fareimpresa

Da circa 10 anni è iniziata una profonda trasformazione del nostro stile di vita che si e riflesso sulle capacità delle aziende di soddisfare i nostri bisogni, la velocità di propagazione delle innovazioni tecnologiche a fatto si che buona parte della popolazione e delle aziende che non si sono adeguate siano rimaste al palo. Rapidamente abbiamo mandato in pensione attività, servizi e lavori che erano comuni anche solo pochi anni fa.
Per i più giovani che sono i più ricettivi e per chi ha una mente che e in continua evoluzione e non ha paura di uscire da quella che in PNL viene chiamata zona di comfort, è scontato che sia possibile non possedere più l’auto per muoversi ma utilizzare il car sharing, che il caffè al bar possa essere pagato con lo smartphone.
Sostenere che tutti i lavori con un elevato tasso di ripetitività sono destinati a perdere la sfida con la tecnologia e, in particolare, con la robotica ormai è un dato di fatto. Occorre, quindi, puntare sulla creatività e su tutte le qualità tipicamente umane e difficilmente replicabili da una macchina, per quanto intelligente.
I dilemmi di carattere morale sono un chiaro esempio di come la tecnologia non sia in grado di fare da sé ma che, al contrario, ci offra la possibilità di avere un ruolo di guida in una trasformazione profonda che in molti non esitano a definire “quarta rivoluzione industriale” 4.0.
Quali sono, dunque, le caratteristiche che ci servono per prepararci a questi cambiamenti, portando valore a noi stessi, al nostro lavoro, alle nostra aziende?
I lavoratori del futuro, secondo David Deming, professore ad Harvard, dovranno coltivare soprattutto due capacità: quelle matematiche e quelle sociali. Esaminando le tendenze che hanno caratterizzato il mercato del lavoro dal 1980 ad oggi, si nota che crescono i profili che primeggiano in almeno una delle due competenze: gli educatori (alte abilità relazionali), i contabili (alte abilità matematiche), i manager (alte abilità relazionali e matematiche).


Riuscire a cambiare la propria mentalità, essere aperti a nuovi cambiamenti, non fossilizzarsi su quello che si è fatto fino ad ora, sarà la sfida per chi vuole rimanere persona, azienda attiva e non sopperire alla crisi che poi è solo l’evoluzione in essere che non si e mai potuta e non si potrà mai arrestare.

mercoledì 15 marzo 2017

SCARICA GRATUITAMENTE LA MINI GUIDA ALLA CENTRALE RISCHI #sapere per #fareimpresa

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"La Centrale Rischi è il documento di identità economico/finanziaria tuo e della tua azienda. Conoscere cosa contiene pone le basi per un corretto rapporto con il sistema creditizio". 


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venerdì 10 marzo 2017

IL SAPERE HA UN COSTO, L'IGNORANZA COSTA #sapere per #fareimpresa


Le aziende con la A maiuscola sono consapevoli del loro "Capitale Umano"Il Capitale Umano determina il Capitale Economico. I tuoi collaboratori sono l’asset piu’ importante che hai. I talenti che hai in azienda determinano il tuo successo. L’attenzione verso i bravi collaboratori., quelli a cui non devi chiedere mai nulla perché lo hanno già fatto, quelli che portano le soluzioni ai problemi, quelli che “non guardano l’orologio” perché “l’azienda è come se fosse anche loro” NON sono un costo. Per avere talenti devi investire nel capitale umano e devi avere un grande sogno perché nessuno veramente bravo si metterebbe con qualcuno che ha un sogno piccolo.