lunedì 26 settembre 2016

Contributi alle imprese settembre LOMBARDIA #contributilombardia #fareimpresa

Opportunità di contributo 
LOMBARDIA
Bando Ricerca e Innovazione 2016

Contributo concesso: contributo a fondo perduto per progetti che prevedono la creazione e sviluppo di nuove tecnologie digitali, l'adozione di tecnologie digitali con i centri di ricerca, il supporto alle proposte che hanno ottenuto il "Seal of excellence" nella fase 1 "Strumento per le PMI" di Horizon 2020.
Scadenza bando27 ottobre 2016
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POR FESR 2014-2020: prossima apertura del bando relativo all'Azione III.3.B.1.1 "Progetti di promozione dell'export - Export Business Manager"

Contributo concesso: Contributo a fondo perduto per acquisto di servizi per la promozione dell'export (ricerca partner, studi di fattibilità, ecc.) tramite l'affiancamento di Export Business Manager, acquisto di servizi di promozione dell'impresa sui mercati esteri partecipazione a fiere virtuali (comunicazione, advertising, ecc.), nonché partecipazione a fiere internazionali in Italia o all'estero.
Scadenza bandobando non ancora apertoPer saperne di più: CONTATTAMI ti indicherò il professionista di riferimento
POR FESR 2014-2020: Azione 3.A.1.1. "Intraprendo", finanziamento per l'avvio di nuove imprese da parte di under 35 e over 50

Contributo concesso: L'agevolazione consiste in uno strumento combinato composto da un contributo a fondo perduto (10% dell'agevolazione concessa) ed un finanziamento a tasso zero (90% dell'agevolazione concessa). L'agevolazione è concessa sino ad un massimo dell'80% della spesa complessiva ammissibile.
Scadenza bando: bando aperto dal 15/09/2016 fino a esaurimento risorse:
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Bando per l'efficientamento energetico nelle pmi lombarde

Contributo concesso: Contributo a fondo perduto pari al 50% delle spese per la realizzazione delle diagnosi energetiche oppure l'adozione del Sistema di Gestione dell'Energia ISO 50001 da parte delle piccole e medie imprese in una o più delle proprie sedi operative situate in Lombardia
Scadenza bandobando aperto dal 28 settembre 2016 (fino a esaurimento risorse)
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Bando per l'efficientamento energetico nelle pmi lombarde

Contributo concesso: Contributo a fondo perduto pari al 50% delle spese per la realizzazione delle diagnosi energetiche oppure l'adozione del Sistema di Gestione dell'Energia ISO 50001 da parte delle piccole e medie imprese in una o più delle proprie sedi operative situate in Lombardia
Scadenza bandobando aperto dal 28 settembre 2016 (fino a esaurimento risorse)
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Programma di Sviluppo Rurale 2014-2020 Regione Lombardia: Incentivi per la costituzione di nuove aziende agricole da parte di giovani agricoltori

Contributo concesso: L'agevolazione consiste in un premio compreso tra 20 e 30 mila euro per giovani agricoltori che si insediano per la prima volta in un'azienda agricola
Scadenza bandosportelli periodici (fino a febbraio 2017)Per saperne di più: CONTATTAMI ti indicherò il professionista di riferimento
Bandi 2016 della Fondazione Cariplo

Contributo concesso: Contributi concessi a organizzazioni non profit della Regione Lombardia e delle province di Novara e Verbano-Cusio-Ossola per progetti relativi alle aree AmbienteArte e CulturaRicerca Scientifica e Servizi alla Persona
Scadenza bandoscadenze variePer saperne di più: CONTATTAMI ti indicherò il professionista di riferimento

sabato 24 settembre 2016

Contributi per le imprese settembre REGIONI DI TUTTA ITALIA #contraibutiregionidituttaitalia #fareimpresa




In arrivo il bando Reti di impresa per l'Artigianato Digitale

Contributo concesso sovvenzione parzialmente rimborsabile a copertura del 70% dell'importo del programma ammesso alle agevolazioni e contributo a fondo perduto pari al 20% delle spese ammissibili per la realizzazione di centri per l'artigianato digitale,incubatori per lo sviluppo innovativo di realtà imprenditoriali operanti nell'ambito dell'artigianato digitale e centri finalizzati all'erogazione diservizi di fabbricazione digitale.
Scadenza bando: bando di prossima apertura

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Contributi per bonifica amianto negli edifici pubblici

Contributo concesso: contributo a fondo perduto dal 50% al 100% per interventi di rimozione e smaltimento dell'amianto e del cemento-amianto presente in coperture e manufatti di edifici pubblici
Scadenza bandobando di prossima apertura

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Credito di imposta per bonifica amianto in edifici privati

Contributo concesso: bonus fiscale (credito di imposta) del 50% per le imprese che effettuano interventi di bonifica dall'amianto nelle proprie sedi e capannoni nel corso del 2016.
Scadenza bandobando di prossima apertura

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Bando ISI 2016 Agricoltura

Contributo concesso: contributo a fondo perduto fino ad un massimo di€ 60.000 per impresa per l'acquisto o il noleggio con patto di acquisto ditrattori agricoli o forestali o di macchine agricole e forestali.
Scadenza bando20 gennaio 2017
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Contributi alle imprese settembre: FRIULI VENEZIA GIULIA #contributifriuliveneziagiulia #fareimpresa


POR FESR 2014-2020: Azione 1.1.a "Sostegno per l'acquisto di servizi per l'innovazione tecnologica, strategica, organizzativa e commerciale delle imprese"

Contributo concesso: contributo a fondo perduto fino a un massimo di € 20.000,00, pari al 50% della spesa ammissibile nel caso di microimprese e piccole imprese e al 45% della spesa ammissibile nel caso di medie imprese. 
Scadenza bando31 ottobre 2016 (scadenza prorogata)

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POR FESR 2014-2020: Azione 1.2.a.2 "Incentivi alle imprese per la realizzazione di progetti di industrializzazione"

Contributo concesso: contributo a fondo perduto per una percentuale massima pari al 35% delle spese ammissibili (impianti, macchinari, mezzi mobili, etc.)
Scadenza bando8 novembre 2016 (chiusura anticipata in caso di esaurimento fondi)

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Programma di Sviluppo Rurale 2014-2020 Regione Friuli Venezia Giulia: attivi nuovi bandi

Tipo d'intervento 6.1 - Aiuti dedicati ai giovani al primo insediamento in agricoltura 
Contributo concesso: premio fino a € 40.000,00
Scadenza bando31 ottobre 2016
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Tipo d'intervento 4.1.1 - Miglioramento delle prestazioni e della sostenibilità globale delle imprese agricole 
Contributo concesso: contributo a fondo perduto
Scadenza bando31 ottobre 2016
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Tipo d'intervento 4.1.2 - Efficientamento dell'uso dell'acqua nelle aziende agricole 
Contributo concesso: contributo a fondo perduto
Scadenza bando31 ottobre 2016


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Contributi all'avvio e al funzionamento di un'attività professionale in forma individuale, di uno studio associato o di una società tra professionisti

Contributo concesso: Il contributo è pari al 50% delle spese ammesse. Il contributo minimo è pari a 1.500,00 euro e  contributo massimo è pari a 20.000,00 euro
Scadenza bandosempre aperto


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Contributi alle imprese settembre: VENETO #contributiveneto #fareimpresa

Ecco i nuovi bandi per la realizzazione di investimenti innovativi nel settore manifatturiero e commerciale

In data 20 settembre sono stati pubblicati due bandi riguardanti l'Azione 3.1.1 del POR FESR 2014-2020 della Regione Veneto "Aiuti per investimenti in macchinari, impianti e beni intangibili, e accompagnamento dei processi di riorganizzazione e ristrutturazione aziendale", rivolti ai settori manifatturiero e commerciale.

Si riporta di seguito una sintesi delle due opportunità di finanziamento.


Azione 3.1.1. - Subazione A - Settore Manifattura

Il bando mette a disposizione 5 milioni di euro per supportare la realizzazione di investimenti volti a introdurre innovazioni tecnologiche di prodotto e di processo, ad ammodernare i macchinari e gli impianti e ad accompagnare i processi di riorganizzazione e ristrutturazione aziendale anche attraverso lo sviluppo di business digitali.

Beneficiari: piccole e medie imprese venete dei settori manifatturiero e dell'artigianato di servizi, nonché loro consorzi e cooperative
Spese ammissibili: Sono ammissibili le spese sostenute per l'acquisto di:
  • macchinari, impianti produttivi, hardware e attrezzature tecnologiche per la fabbricazione digitale nuovi di fabbrica funzionali alla realizzazione del progetto proposto
  • opere edili/murarie e di impiantistica strettamente necessarie alla funzionalità dei macchinari acquistati e dei nuovi impianti produttivi comprese le spese di progettazione, direzioni lavori e collaudo connesse alle opere edili
  • programmi informatici commisurati alle esigenze produttive e gestionali dell'impresa, brevetti e know-how concernenti nuove tecnologie di prodotti, processi produttivi e servizi forniti, funzionali alla realizzazione del progetto proposto
  • consulenze specialistiche relativamente a:
    - servizi a supporto di logistica, marketing, contrattualistica, pagamenti, gestione interna ed esterna (clienti, fornitori, progettisti, rivenditori, ecc.), gestione degli acquisti e dei rapporti con i fornitori da parte dell'impresa (e-procurement nella forma del Business to Business – B2B);
    - implementazione di percorsi di eco-innovazione e percorsi di eco-design, limitatamente alle analisi dei prodotti, dei processi e dei servizi offerti dal punto di vista delle caratteristiche ambientali (Valutazione del ciclo di vita - LCA), dei costi, delle funzioni, della qualità e per introdurre soluzioni innovative "verdi" con il supporto delle tecniche di eco-progettazione;
    - servizi di consulenza tecnologica, manageriale e strategica mirati a specifici progetti unitari di sviluppo aziendale che prevedono la figura del Temporary Manager e/o del Manager di rete.
  • spese per il rilascio delle certificazioni di sistemi di gestione e processi di valutazione (life-cycle-assessment) in conformità alle norme UNI EN ISO 14001:2004 e/o del Sistema di Gestione Ambientale secondo il Regolamento EMAS III, UNI ISO 14040:2006 e UNI ISO 14044:2006, da parte di organismi accreditati da Accredia o da corrispondenti soggetti esteri per la specifica norma da certificare,

Per essere finanziati, i progetti di investimento dovranno riguardare una o più delle seguenti priorità:
  • progetti di investimento sviluppati negli ambiti di specializzazione della Strategia di Specializzazione Intelligente per la Ricerca e l'Innovazione della Regione Veneto (Smart Agrifood, Sustainable Living, Creatività, Smart Manufacturing);
  • progetti che introducono nuovi prodotti o nuovi servizi per l'impresa e/o innovazione di processi;
  • progetti che promuovono lo sviluppo di modelli di business che comportano un minor impatto ambientale o che sono caratterizzati da una gestione più sostenibile dal punto di vista ambientale e che promuovono percorsi di eco-innovazione o di eco-design e che introducono innovazioni per una migliore analisi e più efficiente gestione eco-compatibile del servizio offerto o dell'intero ciclo di vita del prodotto;
  • progetti che privilegiano il riutilizzo di strutture edilizie esistenti.

Tutte le spese devono essere sostenute e pagate interamente dal beneficiario tra l'1 gennaio 2016 e il 15 luglio 2017.

Contributo concesso: L'agevolazione è concessa nella forma di contributo a fondo perduto pari al45% dell'ammontare delle spese ammissibili (fino a un massimo di 67.500 euro di contributo).

Termini per la presentazione della domanda di contributo: La domanda può essere presentata a partire dalle ore 10.00 di martedì 18 ottobre 2016 fino alle ore 18.00 di martedì 25 ottobre 2016.


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Azione 3.1.1. - Subazione B - Settore commercio

Il bando mette a disposizione 3 milioni di euro per supportare la realizzazione di investimenti volti all'introduzione di innovazioni tecnologiche, di prodotto e di processo, all'ammodernamento di macchinari e impianti e ad accompagnare i processi di riorganizzazione e ristrutturazione aziendale.

Beneficiari: piccole e medie imprese venete con codice ATECO 2007 G "Commercio all'ingrosso e al dettaglio" o I 56 "Attività dei servizi di ristorazione (con esclusione dei seguenti gruppi: 45.11.02, 45.19.02, 45.2, 45.31.02, 45.40.12, 45.40.22, 45.40.30 e 46.1.

Spese ammissibili: Sono ammissibili le spese sostenute per l'acquisto di:
  • macchinari, impianti produttivi, attrezzature, arredi e sistemi di sicurezza
  • brevetti, know-how, diritti di licenza, hardware e software
  • opere di impiantistica, compresi interventi di sostenibilità energetica e ambientale
  • mezzi di trasporto ad esclusivo uso aziendale

L'avvio del progetto di investimento è stabilito dalla data dell'1/6/2016. Gli interventi devono concludersi entro il termine perentorio di 12 mesi dalla data di pubblicazione del provvedimento di concessione delle agevolazioni.

Contributo concesso: L'agevolazione è concessa nella forma di contributo a fondo perduto pari al50% dell'ammontare delle spese ammissibili (fino a un massimo di 50.000 euro di contributo).

Termini per la presentazione della domanda di contributo: La domanda può essere presentata a partire dalle ore 10.00 di mercoledì 19 ottobre 2016 fino alle ore 18.00 di mercoledì 26 ottobre 2016.


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mercoledì 21 settembre 2016

E’ IL VECCHIO IMPRENDITORE A NON FARE LARGO AI GIOVANI "Sapere"

La maggior parte delle imprese italiane che hanno gestito con successo il passaggio generazionale è passata attraverso un evento traumatico, quale la scomparsa prematura dell’imprenditore che ha creato o sviluppato l’impresa. Poche aziende hanno gestito il passaggio generazionale con gradualità, preparandolo e programmandolo per tempo. Il passaggio generazionale non è pianificato dalle aziende italiane, ma subito. E quando lo si deve affrontare, le soluzioni si trovano e, sembra, si trovano in fretta i giovani capaci di succedere al genitore mancato all’improvviso.
Di solito si afferma che il problema del passaggio generazionale esiste poichè manca la materia prima, che mancano cioè i figli di imprenditori i figli di imprenditori adatti a succedere ai genitori. Si afferma che le nuove leve non sono in grado di prendere in mano le redini dell’azienda. Che manca la stoffa e dunque è meglio che gli imprenditori senior non mollino mai il comando supremo.
La casistica citata dimostra che grazie, purtroppo, alla scomparsa dell’imprenditore senior, quello junior è riuscito a prendere in mano con successo il governo dell’azienda e a gestire con una nuova strategia l’azienda di famiglia rimasta senza pilota. Sarà la particolarità della situazione che galvanizza gli sforzi, che cementa le relazioni di fronte all’imprevisto, fatto sta che l’improvvisa scomparsa imprime una forte accelerazione alla crescita professionale e imprenditoriale del giovane che assume il comando dell’azienda di famiglia. Se queste considerazioni sono giuste, si deduce che sono i senior a non voler lasciare il potere. Sono loro che continuando imperterriti a tenere lo scettro del comando annientano gradualmente le mire dei figli e le possibilità di sviluppo dell’azienda, non adeguandone la gestione ai mercati che cambiano e alla concorrenza che avanza.
Quali azioni sono intraprese dai figli catapultati improvvisamente ai vertici delle aziende di famiglia? Cambiamento del team dei collaboratori e modifica delle strategie commerciali, produttive e tecnologiche. In una parola, i giovani adeguano l’azienda ai tempi che cambiano. Come constato da molti anni, nelle aziende trovatesi in una situazione di vuoto imprenditoriale i figli hanno dovuto rimboccarsi le maniche in fretta e con successo, pena il definitivo defenestramento e il fallimento della società. Laddove invece i giovani imprenditori hanno dovuto, loro malgrado, convivere con visioni e metodi vecchi, hanno perso tempo ed energie in defatiganti lotte di potere, che hanno portato le aziende a una crisi senza via di uscita.
Naturalmente esistono anche casi in cui l’avvicendamento è stato programmato ed è avvenuto con successo, senza disperdere la vivacità dei figli e senza perdere l’esperienza dei senior. Sono però eccezioni che confermano la regola. Quindi le vecchie generazioni devono capire quando è il momento di uscire di scena, lasciando campo libero ai giovani imprenditori senza aspettare che si verifichi un evento traumatico. Ai giovani, quindi, l’affascinante sfida di guidare l’impresa – con la stessa passione di chi li ha preceduti – in mercati sempre più complessi.

lunedì 12 settembre 2016

La mappa non è il territorio, ma esiste anche l’oggettività dei numeri! "SAPERE"

La mappa non è il territorio, ma esiste anche l’oggettività dei numeri!
Immagina di doverti recare in un posto preciso, per trovare l’indirizzo giusto ti affidi ad una mappa o al navigatore. Quella che vedi è una rappresentazione del territorio, non il territorio stesso. Non vedi le macchine sulla strada, le persone che camminano, le buche sull’asfalto o il cane che ti attraversa la strada. Anche facendo una mappa in scala 1:1 non ci sarebbero queste cose.
Quindi la mappa non coincide con il territorio: ne è una semplice rappresentazione. Questo è il concetto che vuole esprimere l’espressione “la mappa non è il territorio” : la nostra personale rappresentazione del mondo, non è la realtà stessa, ma una rappresentazione filtrata della realtà.
Il filtro è dato dalle nostre convinzioni, le esperienze passate, le idee e tutto ciò che, in un modo o nell’altro, ci ha influenzato e continuano ad influenzarci. Quindi ciò che noi chiamiamo realtà non è altro che una visione del tutto soggettiva del mondo che ci circonda, la nostra mappa della realtà.
Il problema è che normalmente si tende a confonderla con la realtà universale. Quindi prendiamo per certo che la nostra realtà dovrebbe essere quella vera, quella oggettiva, mentre invece non è così. Ognuno di noi ha il proprio punto di vista. Infatti si dice: “Dal mio punto di vista, le cose stanno così”, ma è anche vero che dal punto di vista della persona con cui stai parlando, magari, le cose stanno in modo del tutto diverso. Ognuno ha un suo punto di vista, lo sappiamo, ma a quanto pare ce ne dimentichiamo troppo spesso.
Per quanto riguarda i numeri di una azienda esiste la presunta oggettività dei numeri che sono comunque dettati dall’uomo. A questo punto oggettività per oggettività affidiamoci ai numeri terzi che non sono inficiati dalla convenienza di chi li propone.
Ti propongo ATTIVA studi integrati srl, network di professionisti indipendenti (Docenti, Consulenti immobiliari, finanziari, legali, fiscali, aziendali, istituzionali, bancari ecc.) che si occupano di alta informazione e formazione ( materia sconosciuta di supporto ai commercialisti) in ambito giuridico – economico, bancario-finanziario, rivolta alle imprese ( da individuali a SPA con o senza problemi apparenti ), ai professionisti ( Avvocati, Consulenti aziendali, Curatori fallimentari, CTP,CTU di Tribunali, Associazioni ), offre innovativi servizi ancora unici in Italia indispensabili per:
-Tutelare i diritti Bancari (mutui, leasing, anatocismo, usura), tutela dei beni aziendali, personali e famigliari.
-Salvaguardare la reputazione aziendale e personale presso la CR di Banca D’Italia, potente strumento che vi  permette conoscere il reale valore della vostra azienda per trattare con cognizione di causa con il sistema Bancario ( rating, Basilea 3, costo del denaro, accessibilità al credito ).
-Consulenza amministrativa, finanziaria, bancaria e di controllo interno ( gestire correttamente la finanza per avere credibilità Bancaria, riduzione dei costi degli oneri finanziari, accessibilità al credito). FAIR VALUE, obbligatorio per il bilancio 2016 su 2017.
-Certificazione dell’operato del responsabile finanziario o dell’amministratore dell’azienda nei confronti della proprietà, dei soci o degli enti preposti.

mercoledì 7 settembre 2016

3 Domande per Conoscere il tuo Pubblico ( Coaching )

Quante volte ti è capitato di trovarti a parlare in pubblico per spiegare, insegnare o semplicemente proporre qualcosa di nuovo ai tuoi collaboratori o ai tuoi clienti potenziali o acquisiti? Come ti sei sentito in quella circostanza? Quali erano le tue aspettative, i timori e soprattutto i risultati che hai ottenuto? C’è qualcosa che avresti voluto fare diversamente? Conoscere in anticipo le tue aspettative, ma soprattutto le aspettative del tuo pubblico, può aiutarti a razionalizzare e strutturare al meglio i tuoi interventi pubblici.
Infatti, il primo passo per sviluppare una presentazione efficace è capire bene chi sono i destinatari e quali sono le loro richieste, bisogni o aspettative. Puoi anche creare e sviluppare un discorso eccellente, ma se lo rivolgi ad un pubblico non interessato verrà percepito come non adatto e poco utile.
3 domandePer questo voglio condividere con te 3 domande di partenza che devi assolutamente farti per inquadrare il tuo pubblico. Prima di preparare il tuo intervento chiediti:
◾Chi sono i destinatari della mia sessione?
◾Cosa si aspettano i partecipanti da me?
◾Cosa mi aspetto io dai partecipanti? 
Queste tre domande sono fondamentali per sviluppare correttamente la sessione e per definire e strutturare in modo specifico anche l’obiettivo che ti poni tu per primo. Perché stai costruendo la tua presentazione? Che obiettivo vuoi raggiungere? Per rispondere in modo completo devi confrontarti il più possibile con i destinatari, facendo loro delle domande mirate e cercando di costruire la tua presentazione rispondendo alle aspettative che emergono dalle risposte. 
La prima delle 3 domande ti è utile per identificare chi sono i partecipanti e le loro peculiarità. Certo, non puoi fare un identikit dettagliato di ciascuno, soprattutto se hai a che fare con platee di oltre 20 persone, però, capire quali sono gli elementi comuni ti permette di delineare le fondamenta del tuo intervento e costruire una base comune adatta a tutti o quasi. 
Per raggiungere questo obiettivo sono molto utili le interviste che puoi rivolgere sia agli organizzatori che ai singoli partecipanti. Le risposte potrebbero svelarti informazioni molto utili. Le interviste, infatti, ti permettono di identificare il posizionamento del pubblico rispetto al tema trattato. Il posizionamento ti serve per calibrare i contenuti, ovvero per capire come trattare l’argomento in maniera interessante, in modo che tutti siano il più possibile coinvolti e possano comprendere quanto viene spiegato e condiviso.
Se ad esempio affronti un argomento tecnico, legato al tuo lavoro, è fondamentale sapere, almeno a grandi linee, il livello di conoscenza di base dei partecipanti, altrimenti rischi di dare per scontate alcune informazioni che per te sono ovvie o di trattare solo informazioni già conosciute e di annoiare il tuo pubblico. 
Quindi, rispetto ai contenuti da trattare è fondamentale chiedersi e chiedere ai destinatari, sia agli organizzatori che ai singoli partecipanti:
◾I partecipanti conoscono già i temi trattati?
◾Perché devono impararli?
◾Che utilizzo ne faranno nel loro quotidiano?
◾Cosa può essere davvero utile per loro? 
Devi cercare di aver chiaro fin da subito che beneficio trarranno i partecipanti dalla tua presentazione, a cosa gli servirà e come la metteranno in pratica. Solo così potrai costruire con loro e per loro, un qualcosa di concreto ed efficace. 
Oltre all’aspetto professionale del singolo è importante conoscere alcune informazioni personali: fascia d’età, quanti uomini e donne, con o senza famiglia, interessi rispetto al tema affrontato ecc. Questo ti permette di identificare alcuni elementi che accomunano i partecipanti e utilizzarli come esempi per interagire con loro. 
Se la maggioranza delle persone ad esempio sono sposate, puoi utilizzare alcuni esempi presi dalla vita familiare quotidiana: questo coinvolgerà le persone, che si sentiranno più vicine all’argomento trattato. Se invece il tuo pubblico si trova in una fascia di età particolarmente giovane, puoi creare un clima più vivace, interattivo, toccando alcuni aspetti che possono attrarre i giovani. 
Conoscere questo tipo di dettagli non è scontato, soprattutto perché non puoi fare un interrogatorio di terzo grado su tematiche personali, puoi però ricavare alcune informazioni in modi differenti. Se ci sono degli organizzatori, potranno darti alcune indicazioni rispetto a ruolo, età, interesse e competenze sul tema trattato. 
Invece, tutto quello che non è ricavabile in anticipo, puoi chiederlo all’interno della sessione stessa, utilizzando le giuste domande. Inoltre puoi anche decidere di utilizzare una scheda con delle domande per i partecipanti, come ad esempio un questionario online o da inviare via email: su internet ne trovi di tutti i tipi. 
A prescindere dal metodo che nel tuo caso ti sembra più adatto, l’importante è riuscire a tracciare un minimo di cornice per identificare la platea, in modo da evitare un incontro “al buio”.